Blog

  • Polizia locale, premiati i 15 anni di fedeltà di servizio

    Polizia locale, premiati i 15 anni di fedeltà di servizio

    Premiati i 15 anni di fedeltà di servizio alla Polizia locale intercomunale, alla presenza del comandante Ezio Camerin, della sindaca vittoriese Mirella Balliana e del primo cittadino di Revine Lago Massimo Magagnin, Comuni che condividono una convenzione insieme a Tarzo.

    E per procedere con questo riconoscimento è stata scelta proprio la giornata di ieri, ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia locale.

    È stato quindi riconosciuto il lavoro del vicecomandante Nicola Montagneretto e dell’assistente Rossella Verrastro.

    “Grazie di tutto per la disponibilità dimostrata e per come portate avanti la vostra attività. Colgo l’occasione per esprimervi solidarietà di fronte ad alcuni attacchi che avete ricevuto, mentre sono pochi gli apprezzamenti – ha detto Balliana -. Il lavoro che fate è straordinario”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Addio a Luigi Fant, maestro della sartoria: confezionò l’abito da montagna del Papa

    Addio a Luigi Fant, maestro della sartoria: confezionò l’abito da montagna del Papa

    È morto nella notte di martedì 20 gennaio, all’età di 93 anni, Luigi Fant, premio Bellunesi nel Mondo 2025 e titolare della premiata Sartoria Fant di Limana. Con la sua scomparsa, il Bellunese perde una figura di riferimento assoluto nel panorama della sartoria italiana e internazionale.

    Luigi Fant ha rappresentato un’eccellenza artigiana riconosciuta ben oltre i confini provinciali e nazionali. La sua carriera lo ha portato a distinguersi in numerosi eventi di rilievo, tra cui il World Federation Master Tailor di Salisburgo nel 2009, il Congresso Internazionale dell’Arte Sartoriale in Finlandia nel 2015 e la Sfilata Mondiale dei Maestri Accademici in Cina nel 2017.

    Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni: dalla Medaglia di Bronzo alla Sartotecnica di Milano, alla medaglia d’oro al Concorso Regionale Sartore d’Oro, fino alla medaglia d’oro al XXVI Congresso Mondiale dei Maestri Sarti. A coronamento di una carriera esemplare è arrivata anche l’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Tra le realizzazioni più significative della sua attività spicca l’abito da montagna confezionato per Papa Giovanni Paolo II, indossato dal pontefice durante un’escursione sulla Marmolada nel 1979, episodio che testimonia il livello tecnico e professionale raggiunto dal maestro sarto bellunese.

    Luigi Fant è stato inoltre una figura storica della Confartigianato Imprese Belluno, della quale ha fatto parte fin dalla costituzione, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione dell’artigianato locale.

    Un ricordo sentito arriva da Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che lo aveva premiato in occasione dell’edizione 2025 del premio: “Con Luigi Fant se ne va un grande artigiano e un grande uomo. Durante la cerimonia del premio Bellunesi nel Mondo 2025 volle rivolgere un appello ai giovani, invitandoli a intraprendere la carriera di sarto, un mestiere che – disse – può dare grandi soddisfazioni sia professionali che economiche. Era profondamente convinto del valore del lavoro artigiano e della trasmissione del sapere alle nuove generazioni”.

    Il suo esempio e il suo messaggio restano un’eredità importante per il territorio bellunese e per tutto il mondo dell’artigianato italiano.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Associazione Bellunesi nel Mondo)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Malore durante la passeggiata: 85enne muore in pieno centro

    Malore durante la passeggiata: 85enne muore in pieno centro

    Malore fatale questa mattina per un anziano che si è accasciato a terra proprio mentre stava passeggiando in centro a Conegliano. L’85enne, residente poco lontano, ha accusato un improvviso malore mentre si trovava all’imbocco di via XX Settembre, nella zona della fontana di Nettuno.

    A nulla è servito l’intervento del personale medico del Suem 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

    A lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Conegliano, che hanno appurato come la morte sia avvenuta per cause naturali.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Studente nel mirino dei “bulli” sul bus della scuola e in chat: cinque minori indagati

    Studente nel mirino dei “bulli” sul bus della scuola e in chat: cinque minori indagati

    Continue vessazioni da parte dei bulli perché ritenuto “diverso”, consumate sul bus della scuola e anche su un gruppo whatsapp. Tanto da causare nella vittima un profondo stato di disagio fisico ed emotivo.

    Chiuse nei giorni scorsi dalla Procura dei Minori le indagini a carico di cinque giovani trevigiani, tutti tra i 16 e i 17 anni, italiani, che ora dovranno rispondere dei reati di stalking aggravato, minacce, percosse, violenza privata, rapina e lesioni.

    Tutto è partito dalla denuncia dei genitori di un 17enne, vittima tra maggio e giugno 2024 di numerosi episodi di offese, prese in giro, minacce (anche con un coltello) e insulti. Ad accanirsi contro di lui sarebbero stati proprio i cinque coetanei (a cui se ne aggiunge un sesto, maggiorenne, per il quale tuttavia non c’è ancora l’avviso di chiusura delle indagini), che frequentavano lo stesso istituto, una scuola superiore della Pedemontana, e condividevano il medesimo tragitto.

    Durante il quale il 17enne, etichettato come “Emo”, veniva continuamente preso di mira dai “bulletti”, sino ad arrivare in alcuni casi – secondo la Procura – alle minacce con un coltellino a scatto per farsi dare soldi. Tanto che lo stesso, ad un certo punto, ha iniziato ad andare male a scuola e a perdere visibilmente peso.

    Da qui la preoccupazione dei genitori della vittima, che apprendendo delle continue vessazioni subite dal figlio, hanno prima tentato il dialogo con le mamme e i papà dei bulli, poi, assistiti dall’avvocato Alessandra Nava, si sono visti costretti a presentare denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato le relative indagini ora chiuse dalla Procura dei Minori di Venezia.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Colpo grosso Prosecco Doc Imoco: Gabi pantera fino al 2029! Maschio: “Presto altre conferme”

    Colpo grosso Prosecco Doc Imoco: Gabi pantera fino al 2029! Maschio: “Presto altre conferme”

    La Prosecco DOC A.Carraro Imoco Volley Conegliano annuncia con grande soddisfazione di aver prolungato il rapporto contrattuale con l’atleta brasiliana Gabriela Braga Guimaraes, in arte Gabi, che ha esteso per le prossime tre stagioni, con scadenza nell’annata sportiva 2028/2029. 

    Gabriela Braga Guimaraes, schiacciagtrice brasiliana di 181 cm classe ’94, a Conegliano dal 2024, è la capitana della nazionale brasiliana. Questo il suo commento: “Restare a Conegliano per me è la scelta giusta, ho trovato una situazione ideale, più vivo la routine quotidiana e più apprezzo l’ambiente e lo stile di vita di questo territorio e di questo club. Stare qui nei prossimi anni significa avere la certezza di essere al fianco delle migliori atlete del mondo, con uno staff tecnico estremamente qualificato, in una realtà di alto livello in cui mi sento a mio agio e davvero valorizzata. Questo per me è fondamentale per esprimermi e dare il massimo in campo, per perseguire il livello di eccellenza che cerco nella mia prestazione. 

    È una grande felicità per me restare qui alla Prosecco DOC Imoco, dove so di poter contare sul costante calore di tifosi così appassionati, su sponsor così coinvolti e nel contempo poter godere di uno stile di vita sereno, proprio come piace a me. So che qui a Conegliano avrò tutte le condizioni per continuare a inseguire la conquista di trofei e crescere nel miglior modo possibile, sia come persona che come atleta. 

    Sono felice e convinta della mia scelta, molto motivata a indossare questa maglia per altre stagioni dove con le mie splendide compagne, le pantere, andremo a caccia di vittorie”.

    Così Pietro Maschio, copresidente e plenipotenziario per il mercato del club gialloblù, che ieri sera in campionato ha espugnato il campo di Vallefoglia per 3-0: “Siamo orgogliosi di questo annuncio, Gabi attualmente è una delle giocatrici più importanti del volley mondiale, se non proprio la numero uno assoluta, ha un seguito pazzesco a livello internazionale ed è uno dei volti della nostra disciplina a livello planetario. La sua disponibilità e il suo entusiasmo nell’accettare la nostra proposta, nonostante i “corteggiamenti” e le attenzioni dei top club mondiali, è il termometro del lavoro che abbiamo fatto in questi anni per fare crescere la nostra società ai massimi livelli. Una giocatrice come lei può scegliere di andare dove vuole, invece dopo aver toccato con mano la nostra realtà ha deciso di rimanere. Essere attrattivi per le giocatrici più importanti in circolazione e riuscire soprattutto a tenerle qui dopo che hanno vissuto il nostro ambiente, ci dà grande soddisfazione e ci permette di guardare al futuro con entusiasmo e motivazioni.

    Dopo aver comunicato la conferma di coach Daniele Santarelli e ora in sequenza quella di due stelle come Isabelle Haak e Gabi, a breve faremo altri annunci sempre nel segno della continuità. La nostra arma più importante in questi anni è essere riusciti a trattenere qui i talenti, a creare gruppi coesi composti da grandi giocatrici, ma soprattutto persone speciali che sposano i valori del nostro club e del nostro territorio”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Cortina per Tutti: presentate le iniziative per l’ospitalità accessibile

    Cortina per Tutti: presentate le iniziative per l’ospitalità accessibile

    Si è svolta nei giorni scorsi, nella Sala Consiliare del Comune di Cortina d’ Ampezzo, la presentazione della Guida all’Ospitalità Accessibile di Cortina d’Ampezzo, un appuntamento che ha rappresentato anche un momento di restituzione del progetto complessivo “Cortina per Tutti”, avviato dall’ Amministrazione comunale negli ultimi tre anni.

    Nel corso della conferenza, la vicesindaca Roberta Alverà ha ripercorso il lavoro svolto per promuovere una nuova cultura dell’accessibilità e dell’inclusione, sottolineando come i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 costituiscano un’importante occasione di accelerazione, non il punto di arrivo del percorso.

    L’obiettivo dichiarato è lasciare una legacy concreta e duratura, capace di migliorare la qualità della vita e dell’accoglienza ben oltre l’evento sportivo.

    Il progetto “Cortina per Tutti” nasce dalla volontà di rendere Cortina una destinazione fruibile a tutte le persone e accessibile in ogni stagione dell’anno, attraverso un lavoro integrato che unisce interventi sul territorio, formazione e coinvolgimento degli operatori locali.

    “Sono soddisfatta del lavoro fatto in questi anni, a volte faticoso – dichiara Alverà -. Oggi posso dire che l’accessibilità turistica non è più solo un obiettivo ma una strada avviata: un risultato concreto nato dal dialogo, dalla perseveranza e dalla volontà di costruire un turismo davvero per tutti. Un progetto reale che non si chiude ma guarda al futuro e continua a crescere con la comunità”.

    Uno degli esiti più concreti di questo percorso è la Guida all’Ospitalità Accessibile, sviluppata sulla base del protocollo Destination4All e promossa dal Comune in collaborazione con Village for All – V4A.

    Come illustrato da Roberto Vitali, la guida non è un semplice elenco di strutture, ma uno strumento operativo che rende disponibili informazioni chiare e verificate, introduce il Punteggio Accessibilità e valorizza le realtà che hanno scelto di investire in un’accoglienza più consapevole e inclusiva.

    “Il percorso avviato da Cortina, culminato con la seconda guida ufficiale al turismo accessibile – dice Roberto Vitali ideatore di Village for All – non è solo un supporto per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici, ma il primo passo verso una legacy duratura per il territorio. Questo approccio innovativo all’ospitalità accessibile ha ottenuto un riconoscimento internazionale con la Commendation della Giuria del World Sustainable Award di Dubai.

    Il progetto supera l’idea dell’accessibilità come obbligo normativo e la trasforma in una vera opportunità di sviluppo, basata sull’Universal Design e su informazioni oggettive e verificate grazie al software V4AInside. È un investimento per i cittadini e per i visitatori, che rende Cortina una destinazione più sostenibile, competitiva e pronta ad affrontare le sfide future”.

    Durante l’incontro è stato ribadito il valore del lavoro di rete costruito dal Comune: l’accessibilità è un processo che richiede tempo, coordinamento e continuità, e che coinvolge pubblico e privato in una responsabilità condivisa.

    L’Amministrazione comunale ha infine confermato che il progetto proseguirà anche dopo le Paralimpiadi, rafforzando gli strumenti già avviati e sviluppando nuove azioni, con l’obiettivo di fare dell’accessibilità un elemento strutturale dell’identità e della qualità dell’offerta di Cortina d’Ampezzo.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune Cortina d’Ampezzo)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Ca’ Foncello accreditato per la chirurgia del tumore ovarico

    Ca’ Foncello accreditato per la chirurgia del tumore ovarico

    La Ginecologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha raggiunto un traguardo di grande valore scientifico e sanitario: il riconoscimento e l’accreditamento da parte della European Society of Gynaecological Oncology (ESGO), la principale società scientifica europea dedicata allo studio, alla prevenzione, alla cura e alla formazione nella ginecologia oncologica.

    Grazie a questo riconoscimento la Ginecologia di Treviso, insieme al team multidisciplinare che la affianca, si conferma polo di eccellenza nella cura dei tumori ginecologici ed entra ufficialmente a far parte della rete europea di centri accreditati, confermando non solo la qualità clinica, ma anche il ruolo dell’ospedale trevigiano come centro di riferimento per le pazienti.

    Questo è il risultato di un lavoro di squadra strutturato e continuativo, fondato su un approccio multidisciplinare alla cura delle pazienti. L’accreditamento dimostra l’esperienza chirurgica in casi complessi di carcinoma ovarico avanzato con risultati clinici documentati, ricerca scientifica costante, possibilità di accedere a trial clinici innovativi, continuità assistenziale e centralità della paziente, fornendo garanzia concreta di qualità, sicurezza e competenza.

    Impegnata nella causa dell’eccellenza nell’assistenza e nella formazione, dal 2010 l’ESGO si è posta l’obiettivo di stabilire standard multidisciplinari per la formazione e l’assistenza, ha sviluppato una serie di indicatori di qualità per la gestione dei tumori ginecologici e funge da autorità europea nel campo dell’oncologia ginecologica.

    L’esperienza maturata negli ultimi anni, incentivata dal costante lavoro del dr. Enrico Busato e della sua équipe, ha permesso di raggiungere elevati standard di cura e di presa in carico per le pazienti, culminando con questo importante riconoscimento.

    L’attività della ginecologia oncologica si integra con quella di oncologi medici, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi, anestesisti, chirurghi generali, infermieri specializzati e altre figure sanitarie, in un percorso condiviso che mette al centro la persona e la qualità delle cure. Proprio la multidisciplinarietà rappresenta uno degli elementi chiave valutati da ESGO: la capacità di offrire alle pazienti un percorso completo, dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up, garantendo decisioni cliniche collegiali e personalizzate.

    Per tale motivo si ringraziano tutti i professionisti che hanno preso parte a questo risultato: l’équipe della Ginecologia (in particolare il dr Kilzie per aver seguito tutte le fasi dell’accreditamento), l’Unità Operativa Semplice (UOS) di Oncologia Ginecologica (referente dr.ssa Artioli), la Chirurgia 1 (diretta dal dr. Massani), la Chirurgia 2 (diretta dal prof. Zanus), l’Anestesia e Terapia Intensiva (diretta dal dr. Zanatta), la Radiologia diagnostica (referente di patologia dr.ssa Venturini), l’Anatomia Patologia (diretta dal prof. Fassan) e la Radioterapia (referente di patologia dr.ssa Griseri).

    L’accreditamento europeo del Ca’ Foncello si affianca alla recente presentazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale dei Tumori eredo-familiari della mammella e dell’ovaio, che ha visto l’Ulss 2 come sede prescelta dalla Regione Veneto per l’audit conclusivo.

    “Questo accreditamento rappresenta un riconoscimento straordinario per il nostro ospedale e per l’intera sanità veneta”, dichiara il direttore generale dell’azienda sanitaria, Francesco Benazzi. “Il Ca’ Foncello si distingue oggi come punto di riferimento europeo nella cura dei tumori ginecologici, grazie all’eccellenza del team multidisciplinare e all’impegno costante nella ricerca e nell’innovazione. Questo risultato premia la dedizione di tutti i professionisti coinvolti e conferma la nostra vocazione a garantire alle pazienti le migliori cure possibili, con standard qualitativi ai massimi livelli internazionali. È un traguardo di cui siamo profondamente orgogliosi e che ci sprona a continuare su questa strada di eccellenza”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Ulss 2 Marca trevigiana)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Legge di Bilancio 2026: le misure a sostegno delle famiglie con figli

    Legge di Bilancio 2026: le misure a sostegno delle famiglie con figli

    La legge di Bilancio 2026 rafforza il sostegno alle famiglie con figli attraverso la revisione dell’ISEE, il potenziamento dei principali bonus familiari e nuove misure di conciliazione tra lavoro e responsabilità genitoriali.

    La legge di Bilancio 2026 rafforza l’insieme degli interventi a favore delle famiglie con figli, agendo sia sui criteri di accesso alle prestazioni sociali agevolate sia su specifiche misure economiche e di conciliazione tra vita familiare e lavoro.

    Sul versante ISEE, la modifica di maggiore impatto riguarda l’abitazione principale. Il valore dell’immobile di proprietà in cui il nucleo risiede viene escluso dal calcolo fino a 91.500 euro, rispetto ai precedenti 52.500 euro, con una soglia elevata a 120.000 euro per i residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. L’esclusione è limitata alla sola casa di residenza. A tale franchigia si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, con un’estensione del beneficio che ora opera già dal secondo figlio. Viene inoltre rivista la scala di equivalenza, con un rafforzamento delle maggiorazioni riconosciute ai nuclei con figli. Per la prima volta è previsto un coefficiente aggiuntivo per le famiglie con 2 figli (0,10), mentre le maggiorazioni per 3, 4 e 5 o più figli salgono rispettivamente a 0,25, 0,40 e 0,55. Le nuove regole ISEE trovano applicazione in modo selettivo, incidendo sulla determinazione dei requisiti e degli importi per l’assegno di inclusione e per il supporto per la formazione e il lavoro. Accanto alla revisione dell’indicatore, la manovra conferma e in parte rafforza alcuni strumenti già presenti nel 2025.

    Il contributo una tantum per nascita o adozione (bonus nuovi nati), introdotto dall’art. 1 c. 206 L. 207/2024 resta pari a 1.000 euro ed è riconosciuto ai nuclei con ISEE ricalcolato secondo le nuove regole. Il bonus nido viene esteso, includendo accanto agli asili nido tradizionali anche micro nidi, sezioni primavera e altri servizi educativi integrativi autorizzati, comprese alcune forme di educazione domiciliare. Gli importi rimangono graduati in base all’ISEE: fino a 3.000 euro per i valori più bassi, 2.500 euro per le fasce intermedie e 1.500 euro oltre i 40.000 euro o in assenza di dichiarazione.

    Viene potenziato anche il beneficio destinato alle madri lavoratrici, che nel 2026 sale a 60 euro mensili, esenti da imposizione fiscale. La misura, contenuta nel c. 207 della legge di Bilancio, si applica alle lavoratrici dipendenti e autonome con almeno 2 figli, se il più giovane ha meno di 10 anni, o con almeno 3 figli, se il più giovane ha meno di 18 anni, entro il limite di titolarità di reddito annuo da lavoro di 40.000 euro.

    La legge di Bilancio introduce, inoltre, interventi mirati sul fronte occupazionale e dell’organizzazione del lavoro. In particolare, è previsto un esonero contributivo parziale, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per i datori di lavoro privati che assumono donne madri di almeno 3 figli minorenni, disoccupate da almeno 6 mesi. Il beneficio si applica nel limite massimo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile e ne sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. La durata dell’esonero varia in relazione alla tipologia di contratto: 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato, 12 mesi per quella a tempo determinato e 18 mesi in caso di trasformazione del contratto a termine in un rapporto a tempo indeterminato.

    Sul piano della flessibilità, ai lavoratori e alle lavoratrici con almeno 3 figli conviventi viene riconosciuta una priorità nella trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale o nella rimodulazione dell’orario con una riduzione di almeno 40 punti percentuali, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo o senza limiti di età nel caso di figli con disabilità. Per incentivare tale criterio di priorità, al datore di lavoro è riconosciuto un esonero contributivo totale, entro la soglia di 3.000 euro annui, per 24 mesi dalla data di trasformazione del contratto.

    Sono inoltre agevolati i rientri graduali dalla maternità e paternità, consentendo il prolungamento dei contratti a termine di sostituzione per un periodo di affiancamento e viene esteso da 12 a 14 anni il limite di età del figlio entro cui è possibile richiedere il congedo parentale. Le modifiche riguardano anche la disciplina dei congedi per le malattie di ogni figlio di età compresa adesso tra i 3 e i 14 anni (anziché 8), con l’innalzamento da 5 a 10 giorni lavorativi all’anno del limite di congedi fruibili.

    (Autore: Mario Cassaro – Sistema Ratio)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Foto di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Rimpatriato cinquantenne accampato, Chies: “Misura da applicare a tutti coloro che vengono per delinquere”

    Rimpatriato cinquantenne accampato, Chies: “Misura da applicare a tutti coloro che vengono per delinquere”

    Abbiamo spinto molto verso questa direzione e siamo contenti per questa azione”, sono le parole pronunciate dal sindaco di Conegliano Fabio Chies, alla notizia del rimpatrio di un pakistano di 50 anni, che da alcune settimane si era letteralmente accampato in un parco del quartiere di Campolongo.

    Le Forze dell’Ordine, vedendo quest’uomo dormire in una tenda, hanno provveduto a eseguire alcuni accertamenti sulla sua posizione. Successivamente è scattato un provvedimento di espulsione, con accompagnamento alla frontiera, emesso dal Questore di Treviso Alessandra Simone.

    Un rimpatrio che è avvenuto nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di rimpatrio dei cittadini stranieri ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Di conseguenza, il cinquantenne è stato accompagnato alla frontiera di Venezia Marco Polo.

    Auspichiamo che questa sia la direzione e azione adottata verso tutti coloro che vengono qui non per lavorare ma per delinquere” ha aggiunto il primo cittadino.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Fusione tra Comuni, via al confronto: “Più personale e incentivi”. C’è chi frena: “Iter lungo, rafforziamo le convenzioni”

    Fusione tra Comuni, via al confronto: “Più personale e incentivi”. C’è chi frena: “Iter lungo, rafforziamo le convenzioni”

    Il tema della fusione tra Comuni anima il dibattito amministrativo nel territorio dell’Alta Marca. Ad aprire ufficialmente il confronto di questi giorni è il sindaco di Cordignano, Roberto Campagna, che ha posto l’attenzione sulle crescenti difficoltà legate alla carenza di personale e di risorse nei piccoli enti locali, indicando nella fusione una possibile risposta strutturale.

    Secondo Campagna, il percorso appare in parte già tracciato: “I vantaggi, soprattutto economici, sono evidenti. Il vero nodo è affrontare il tema con la popolazione: c’è chi teme di perdere identità, appartenenza o specificità legate alla propria frazione. Non so se tutti siano pronti, ma personalmente sono favorevole”.

    Meno chiara, però la questione dei possibili partner della fusione: “Non può essere una scelta basata su simpatia o tradizioni, ma su criteri oggettivi ed economici – precisa -. In passato la Regione aveva avviato uno studio che individuava princìpi e opportunità di fusione”.

    Un confronto che, di fatto, finora si è limitato a scambi informali tra sindaci. “È arrivato il momento – sottolinea Campagna – di aprire un tavolo tra amministratori per superare le perplessità e valutare seriamente i numeri, prima di coinvolgere la cittadinanza. L’obiettivo deve essere offrire servizi migliori, su un bacino di 10-12 mila abitanti”.

    Più prudente la posizione della sindaca di Cappella Maggiore, Mariarosa Barazza, che esorta a non sottovalutare la complessità del percorso: “Parlare di fusione – dice – significa essere consapevoli che si tratta di un procedimento lungo e complesso. Nella nostra provincia almeno due tentativi sono falliti in fase avanzata, altri si sono fermati alle discussioni teoriche. O il legislatore semplifica la normativa o è inutile perdere tempo a parlare di fusioni”.

    Barazza indica intanto una strada alternativa: “Piuttosto, sinergie positive tra Comuni si possono raggiungere in modo più rapido e snello allargando l’ambito di azione degli Enti che già esistono, come l’Unione Montana che attualmente ha solo una funzione delegata, quella della Protezione Civile; oppure associando le funzioni attraverso le convenzioni previste dalla legge, ad esempio per la Polizia locale, come abbiamo fatto con Colle Umberto, e attuando l’Ambito Territoriale Sociale per la gestione associata dei servizi sociali, attraverso la creazione di un nuovo Ente come previsto dalla legge regionale veneta”.

    “Insomma – conclude Barazza – quello che intendo dire è che si può lavorare bene insieme, conseguendo benefici in termini di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, con strumenti più agili di quello della fusione, che preservano anche l’identità territoriale delle comunità. Le attuali sfide e i nuovi bisogni delle nostre comunità esigono sempre di più che si mettano insieme le forze, come del resto ha appena fatto Cappella Maggiore con Fregona e Sarmede attraverso la creazione del servizio associato dello psicologo per il benessere della comunità”.

    Dal Comune di Fregona cenni di assenso da parte del sindaco Giacomo De Luca, che però invita alla calma: “Ci vuole tempo – esordisce -. È un tema che riguarda soprattutto i Comuni più piccoli, che soffrono la mancanza di personale: ce lo contendiamo tra enti e spesso lo perdiamo a favore del Friuli Venezia Giulia. Nel lungo periodo la fusione può diventare una soluzione per trattenere risorse umane”. 

    I vantaggi, secondo De Luca, sono molti, ma vanno condivisi con la popolazione: “Le forzature non funzionano. Può essere anche uno strumento contro lo spopolamento. Esistono interessanti incentivi statali. Oggi peraltro molti servizi possono essere erogati anche online”.

    Convinta anche la posizione del sindaco di Sarmede,Larry Pizzol, che guarda al futuro: “Mettere insieme le energie diventerà quasi necessario. La fusione, se costruita in modo partecipato e condiviso, permetterebbe di ottimizzare le risorse umane e migliorare i servizi, grazie anche a maggiori incentivi statali”.

    Pizzol – che spiega di “non aver avuto ancora un vero confronto con l’Amministrazione sarmedese” – sottolinea che l’identità dei singoli paesi non verrebbe cancellata: “Ogni Comune manterrebbe le proprie specificità. Non si toglierebbe nulla a nessuno, si concentrerebbe la dimensione amministrativa”.

    Un bacino ideale, secondo il sindaco di Sarmede, sarebbe quello compreso tra i 10 e gli 11 mila abitanti: “Una dimensione né troppo piccola né troppo grande. Per conformità territoriale penso innanzitutto a Fregona, ma anche a Cappella Maggiore. È un tema che va spiegato bene ai cittadini: solo così si può capire che non è una perdita, ma un’opportunità. Tutto dipenderà dalla volontà delle singole amministrazioni”.

    Il confronto, dunque, è appena iniziato. Tra aperture, cautele e percorsi alternativi, la fusione dei Comuni si prepara ad essere una delle grandi sfide amministrative dei prossimi anni, e la Pedemontana potrebbe diventare un laboratorio per tutta la Marca. 

    (Autrice: Beatrice Zabotti)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata